Frollatura della carne: perché 30 giorni fanno la differenza
Se hai assaggiato una bistecca davvero tenera e saporita, è probabile che dietro ci fosse una buona frollatura. Vediamo cos'è, come funziona e perché per i nostri tagli di bovino la facciamo per almeno 30 giorni.
Cos'è la frollatura
La frollatura è la fase di maturazione della carne dopo la macellazione, in cella a temperatura e umidità controllate. Durante questo periodo gli enzimi naturali presenti nel muscolo lavorano sulle fibre e sulle proteine: la carne diventa più morbida e sviluppa un sapore più intenso e complesso.
Perché 30 giorni
Le nostre carni di bovino sono frollate per almeno 30 giorni: più tenere, saporite e capaci di trattenere i propri succhi in cottura. Per le razze più pregiate come Rubia Gallega e Origen il periodo è di almeno 50 giorni.
Frollatura e razza: un lavoro a due
La frollatura valorizza la materia prima, non la sostituisce. Per questo partiamo da una selezione attenta: allevatori locali della Franciacorta e razze pregiate come Fassona Piemontese, Chianina e Black Angus. Se vuoi sapere di più sulle razze leggi Carne della Franciacorta: allevatori locali a chilometro zero.
Come riconoscere una carne ben frollata
- Il colore è rosso scuro, non vivace come la carne fresca di macellazione.
- La consistenza è soda ma non dura al tatto.
- Il profumo è intenso e pulito.
In cottura, la carne ben frollata perde meno liquidi e richiede una cottura attenta: meglio non esagerare mai con il tempo.
Dove assaggiarla
Puoi scegliere fiorentine e costate frollate direttamente dalla pagina Fiorentine e costate o tra le specialità premium. Le spediamo sottovuoto con corriere refrigerato a 0/+4 °C.
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